Il blog di Rosa

il diario di come provo a fare musica davvero

domenica 8 novembre 2026

Otto gradi

16:12 · sul divano, con la coperta · umore: malinconica, ma tranquilla

Mia madre ha chiamato alle undici, puntuale come le campane. Telefonata corta, perché ci eravamo sentite ieri. Mi ha chiesto se ho mangiato e, subito dopo, quante persone mi avevano «guardata». Le ho detto che il telefono sta a faccia in giù. Ha fatto quel silenzio che vuol dire «sei uguale a tuo padre».

Poi la domenica è andata avanti da sola. Le scarpe di nuovo sul termosifone, il bucato piccolo sullo stendino, il basilico che non si decide se vivere o no. Ho mangiato due uova in piedi davanti alla finestra, guardando la pioggia che non ha mai smesso, neanche per educazione.

Mi sono addormentata sul divano senza accorgermene. Quaranta minuti. Mi sono svegliata con la coperta per terra e una tisana fredda sul tavolino.

Adesso ho la chitarra in braccio e canto a voce bassa, quasi parlando, per la gola. Certe frasi cantate così sembrano più vere. Ho registrato un memo e l'ho chiamato «domenica pioggia 1», perché sono una persona con molta fantasia.

Tra un'ora è buio.

— Rosa