martedì 1 settembre 2026
La torta
Giulia mi ha chiamato in videochiamata alle otto con una candelina infilata in una brioche. Ha cantato tanti auguri stonata apposta, poi a metà ha smesso di essere stonata e ha cantato bene, e mi è venuto da piangere come una scema.
Mia madre mi ha mandato un vocale di sei minuti. Ne ho sentiti tre. Gli altri tre li sento domani, li conosco già: mangi abbastanza, ti copri la sera, hai pensato a cosa fare.
Mi sono comprata da sola una fetta di torta al cioccolato e l'ho mangiata in piedi in cucina, con la finestra aperta. Fa ancora caldo. Milano a settembre sembra non essersi accorta che l'estate è finita.
— Rosa